lunedì 12 settembre 2016

Il risveglio della Cacciatrice: quando Bene e Male si incontrano!

I mostri esistono. Camminano tra noi, di notte. La maggior parte di essi conduce un’esistenza solitaria, nascosta agli occhi dei mortali, in precario equilibrio tra le ombre dei secoli passati e le sgargianti luci al neon del nuovo millennio.
E poi c’è il vampiro Nik: lui è un feroce psicopatico che adora gli inutili spargimenti di sangue, le armi da fuoco di grosso calibro e il capitalismo sfrenato. Possiede un irritante senso dell’umorismo, un’eccitazione sessuale inesauribile e un talento addirittura straordinario per la distruzione indiscriminata.
Insomma, in un presente fatto di telecamere, obiettivi fotografici e filmati amatoriali, è il dannato che nessuno vorrebbe avere come rappresentate della propria razza, figurarsi come amico!

Dall’altro lato della barricata ci sono i cacciatori, l’ordine che frena il caos.
Templari: uomini e donne la cui discendenza ha attraversato nel tempo ogni genere di minaccia sovrannaturale, sopravvivendo clandestinamente a imperi, regimi e conflitti mondiali, sino ai nostri giorni.
Amanda Prince ha solo ventiquattro anni, ma assieme alle sue lame gemelle ha già conquistato una fama di tutto rispetto all’interno dell’agenzia, una fama non sempre lusinghevole.
Cinica, impertinente, a tratti malinconica: Amanda è tutto questo. Una ragazza complicata dal passato difficile e dal futuro ancora più disperato, che adopera la sua ironia nerissima, e una certa dose di spacconeria, per mascherare un animo profondamente romantico, quella scintilla di speranza che contro ogni aspettativa sia la vita che il duro addestramento non sono riusciti a strapparle.

Il risveglio della Cacciatrice era nato inizialmente come una storia di vendetta, un dramma sovrannaturale dai toni crepuscolari, e forse da un lato, uno parecchio esile ormai, qualcosa del genere può essere ancora percepito; ma come spesso accade durante la stesura di un libro, lungo la strada gli eventi e i personaggi sono cresciuti, si sono evoluti di propria volontà.
Il disperato inseguimento dell’abominio da parte dell’eroina tormentata si è trasformato in un folle duetto, una frenetica danza tra l’anarchico e la ribelle.
Perché lì fuori, tra le vette dei grattacieli, l’asfalto delle grandi metropoli e il vizio dei locali notturni, si aggira una minaccia molto più antica e letale di Nikolai Rasputin o Amanda Prince; una minaccia che potrebbe rappresentare appena il preludio a una catastrofe di immani proporzioni, radicata nei miti più oscuri della progenie dannata.

Dopo Una notte di ordinaria follia e Le follie del vampiro Nik, desideravo mettere il lettore nei panni di una cacciatrice templare, fargli avvertire la fragilità di quel corpo completamente sprovvisto di poteri, pronto a spezzarsi in qualsiasi momento.
È difficile mantenere la propria umanità quando si è circondati da mostri ogni momento di ogni singolo giorno; quando ci si rende conto che il Male può servire ai nostri scopi tanto quanto il Bene, se non di più. Prendere coscienza di ciò può risultare affascinante, ma può anche “risvegliare” qualcosa di terribile, un io nascosto di cui nemmeno sospettavamo l’esistenza.
Amanda Prince sta per scoprirlo a sue spese… 

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