lunedì 1 giugno 2015

Le improbabili perle di saggezza del vampiro Nik!

Che è il vampiro Nik? Ma sopratutto, cosa ne pensa dei suoi simili, dei tempi moderni e della realtà sovrannaturale che abita?
Ecco a voi, amici delle Memorie Oscure, un campionario di temi bollenti per guidarvi alla scoperta del più pazzo dannato del Ventunesimo Secolo!



A proposito dei cacciatori di creature non umane:

«Templari. Cacciatori di vampiri: adoro il loro modo di fare.» sghignazza Nik: «Agiscono ancora come fossero nel medioevo, con le loro pozioni misteriose, i rituali segreti e tutte quelle puttanate New Age.»

A proposito della trasformazione in vampiro:

«Dimentica tutte quelle stronzate sulla bellezza interiore, sull’essere piuttosto che l’apparire.» dice Nik: «Credi che io sia stato trasformato per il mio animo sensibile, o per il mio acume negli affari? Nossignore! Sono diventato un vampiro perché a una rossa tutto sangue e sesso piacevano le mie chiappe, e il mio arnese è fuori misura!»

A proposito dei mai abbastanza lontani anni '70:

«Ricordo poco degli anni ’70.» ammette Nik: «Anche perché c’è ben poco di quel periodo che valga la pena di essere ricordato, certo, esclusi i Bee Gees.» sogghigna: «Ad ogni modo, a Santa Monica c’erano questi quattro dannati. Si facevano chiamare “I Figli della Notte”. Controllavano tutta Los Angeles.
Lei era una strafiga di prima categoria, pensa che non portava nemmeno quei cazzo di capelli cotonati, ma aveva tipo duecento anni o giù di lì, quindi quelli come me nemmeno li guardava. 
Gli altri tre sembravano aver anticipato i tempi ed essere usciti fuori da Scarface, quello con Pacino: un cubano in gessato bianco, un texano col suo cappello da cowboy e un tizio irlandese con la fissa per David Bowie

A proposito dei vampirofili:

«Io non sono uno che giudica, ok?» dice Nik: «Voglio dire, anch’io ho le mie perversioni. Però quando vedo questi umani che scelgono di farsi mangiare, di essere cibo per vampiri in maniera consenziente, davvero penso che la società moderna stia andando a puttane.» continua: «Sul serio, io mi sentirei a disagio ad essere accostato da uno di questi tizi che mi porge la gola, o il braccio, per permettermi di nutrirmi da lui. Cioè, sono loro che danno il permesso a me: riesci a crederci?!» scuote la testa allibito: «Io sono un cazzo di vampiro! Se mi tolgono anche il piacere di andare a caccia allora che senso ha?»

A proposito delle streghe:

«Vuoi sapere cosa penso delle streghe?» chiede Nik: «Penso che siano delle sadiche pazze psicopatiche, e te lo dice questo sadico pazzo psicopatico!» s’indica coi pollici: «Le vedi arrivare e pensi: ecco fatto, sta per piovere merda. E non merda normale, ma merda magica, che è addirittura peggio.» si scola la sua vodka: «Credimi, quelle stronze portano solo guai. Vivono per fottere il prossimo, e dato che ci godono gli riesce pure abbastanza bene…»

A proposito dei famigli animali:


«Conoscevo questa tipa…» dice Nik: «Sai, sul genere nativi americani, mezza indiana e mezza bianca.» ricorda: «Non era una vera strega, io quelle stronze opportuniste le riconosco a naso. No, era una sciamana, una di quelle che risvegliano il tuo io interiore, l’animale guida e cazzate così.» continua: «Le offro un drink e lei comincia a spiegarmi che secondo lei i vampiri hanno perso nei secoli il loro contatto con la natura. Che la loro influenza sulle belve ormai è svanita, e che oggi come oggi gli unici dannati che ancora se ne vanno in giro con delle fiere come famigli si trovano in quei vecchi film dell’orrore in bianco e nero.»

A proposito della moda sui vampiri:

«Quelli come te non hanno un codice morale da seguire?» chiede il barista: «Una di quelle regole sul non rivelare la propria vera natura all’Umanità, tenere un basso profilo o chessò io?»
«Sicuro,» risponde Nik: «ma siamo nel ventunesimo secolo. I vampiri sono tornati di moda. Se non ne approfitto un po’ adesso allora quando?»

A proposito degli altri suoi simili:

«Non ci sono più i vampiri di una volta.» dice Nikolai: «Intendo quei cazzuti figli di puttana non morti, quelli tenebrosi e tormentati da chissà quale fottuto problema esistenziale legato all'immortalità.» si scola un bicchierino di vodka: «Oggi ci sono solo fighette in giacca e cravatta che si atteggiano a divi di Hollywood, quelli che se ne escono con le solite stronzate sul preservare la propria umanità e non bere sangue umano.» scuote il capo: «Andassero a fanculo...»

A proposito delle armi da fuoco:

«Probabile che siano stati i fumetti, o anche la televisione, fatto sta che sono sempre stato un convinto sostenitore delle armi da fuoco. 
Al diavolo quei luoghi comuni sul dannato ammaliatore! Al diavolo le stronzate sull'agire nell'ombra e tagliare gole cogli artigli! 
Un proiettile di grosso calibro nelle cervella e via, cranio scoperchiato e tanti saluti all'immortalità!»

A proposito dei famigli umani:

«Di umani pronti a vendersi al ricco vampiro figlio di puttana di turno ce ne sono sempre stati, e oggi addirittura più che in passato. 
Mercenari, sicari, killer a contratto o semplici psicopatici: una ventiquattrore piena di contati, o la promessa dell'immortalità, è sono pronti a darti anche il culo, se glielo chiedi con gentilezza.»

A proposito degli adolescenti:

«Ci ho rinunciato da un pezzo a cacciare nei licei.» dice Nik: «Primo perchè sono un cazzo di vampiro che vive solo di notte, e i corsi serali sono una noia mortale.» conta sulle dita: «Secondo perchè somiglio esattamente a un diciassettenne, ma non a uno di quelli di oggi! I ragazzini umani del Ventunesimo Secolo sembrano dei fottuti ventenni! Sono come quegli attori da copertina di trent'anni che interpretano dei "normali" sedicenni in TV! Capisci che intendo? Non riuscirei mai a passare per uno di quei fighetti dai pettorali scolpiti e i capelli sempre in ordine!»


Allora? Che ne pensate del vampiro Nik? Non ne avete avuto ancora abbastanza? 
Passate allora a leggere la sua esclusiva, e del tutto casuale (nonchè surreale), intervista radiofonica qui!
Se poi volete sostenere il più irriverente non-morto del ventunesimo secolo, non dovete fare altro che passare di qui!


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Buona vita, umani! ;-)